21 maggio 2025
Quel piccolo buco che rovina tutto: La mancanza che muove il desiderio

Benvenuti, sono il Dott. Valentino Moretto, psicologo e psicoterapeuta, mi occupo del trattamento del disagio e della sofferenza psichica, attraverso la parola e la sua cura.

La mancanza che muove il desiderio

C'è un senso di vuoto che molti conoscono: anche quando tutto sembra essere al proprio posto – un lavoro stabile, relazioni affettive, una vita piena – si avverte qualcosa che manca. È un’esperienza comune, spesso difficile da nominare, ma profondamente significativa. In questo articolo riflettiamo su questo senso di mancanza e desiderio, a partire dal pensiero di Jacques Lacan.
Se ti riconosci in queste parole e stai pensando di iniziare un percorso di
psicoterapia a Salerno, si potrebbe scoprire qualcosa di nuovo su se stessi.



C'è qualcosa che sembra sempre mancare. Anche quando tutto appare al suo posto – lavoro, relazioni, una quotidianità piena – resta una piccola fessura, una crepa che sottilmente rovina l’intero disegno. È quella mancanza esistenziale che ossessiona, che attrae, che si desidera. E che, proprio per la sua forza, rende opaco ciò che si possiede.

Secondo lo psicoanalista Jacques Lacan, il nostro desiderio inconscio nasce proprio dalla mancanza. Non si desidera ciò che ci serve, ma ciò che manca. E quel “qualcosa” manca sempre. È strutturale, fa parte del nostro modo di essere. È ciò che ci fa muovere, cercare, amare, sognare.

Pensiamo a chi, pur avendo relazioni affettive importanti, si ritrova a fantasticare costantemente su amori impossibili. O a chi, nonostante un lavoro stabile, è pervaso da un’inquietudine che lo spinge a cercare sempre altrove, senza mai fermarsi. Il desiderio si incarna spesso in un oggetto sfuggente, simbolico, che promette un godimento pieno… ma che, ogni volta che sembra a portata di mano, si dissolve.

Lacan ha chiamato questo oggetto mancante "oggetto piccolo a", ciò che mette in moto il desiderio, ma che non si può possedere davvero. È un buco nel centro del godimento, il piccolo punto nero che, come nell’immagine, impedisce di vedere e apprezzare il grande cerchio nero di “tutto ciò che si ha”.

Un percorso di psicoterapia psicoanalitica, anche qui a Salerno, può aiutare a entrare in contatto con questa mancanza, a riconoscerla come parte della propria storia, del proprio modo di desiderare. Non per colmarla, ma per imparare a farci qualcosa. Per trasformarla in un punto da cui partire, piuttosto che un vuoto da riempire. E, da lì, qualcosa può davvero cambiare.

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