31 gennaio 2024
L'Ansia

Benvenuti, sono il Dott. Valentino Moretto, psicologo e psicoterapeuta, mi occupo del trattamento del disagio e della sofferenza psichica, attraverso la parola e la sua cura.

"Ho l'ansia"

Una frase che nella contemporaneità chiunque ha spesso sentita.


Ma cos'è l'ansia?

Questo fenomeno o, meglio, stato emotivo, nasce dalla parola latina "angere" che significa: "opprimere, chiudere la gola".

Possiamo considerare l'ansia come un campanello d'allarme che vuole dirci qualcosa, porre l'attenzione su qualcosa che sta accadendo nella persona, su un pericolo che può essere situato esclusivamente internamente, nel nostro inconscio.

Questo allarme può consistere in una sensazione di tensione, un'agitazione o inquietudine, un sentirsi fortemente preoccupati per questioni che potrebbero sembrare insignificanti.


Ci si può ritrovare ad avere difficoltà nel prendere sonno o svegliarsi di soprassalto perché presi da una inspiegabile preoccupazione o persino paura che, apparentemente, non sembrano avere un motivo specifico.

Come dicevo, questi sono segnali che c'è qualcosa che andrebbe indagato. E' facile, però, che questo segnale venga ignorato per lungo tempo, prolungando così il malessere dovuto dall'ansia.



Il prolungato e insistente stato d'ansia può trasformarsi in un modo d'essere della persona, configurandosi come un'ansia cronica che non accenna a voler diminuire, rendendo la vita difficile da affrontare.

Dov'è allora che vuole porre l'attenzione l'ansia e da dove si genera? Generalmente da problematiche inconsce, questioni che non si è riusciti ad affrontare da soli e che, quindi, è stato meglio nascondere, rendere oscure alla coscienza. Queste però continuano ad esistere e a manifestarsi attraverso gli stati d'ansia appena descritti.


L'indagine, attraverso la parola e della parola, porta spesso al dissolversi dell'oscurità che avvolge e rende impenetrabili queste questioni importanti della persona, rendendo così possibile diminuire il malessere e affrontare la propria vita con più serenità.

Riprendendo l'origine latina della parola "ansia", attraverso l'apertura della gola e la fuoriuscita di parole, accolte da un certo tipo di ascolto, si può diminuire l'oppressione che queste portano al corpo e alla mente.

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